Lir3nt.net News

.:Lir3nt.net:.

Showing posts with label virus. Show all posts
Showing posts with label virus. Show all posts

12/11/07

Download ProcessScanner now

processscanner

Have you seen your PC's performance decline in the days since you bought it? Does your system take a long time to boot up and to load simple programs? Maybe it crashes more frequently, or stalls when loading Web pages? The problem could be that your PC is running unnecessary or even overtly malicious code, compromising all areas of your computer's performance, from speed and stability, through to security. But where do you find a list of all the processes that your PC is running? And even assuming that you find them, what programs are these processes associated with and are they harmful?

The Solution

processscan-screenshots

With ProcessScanner Uniblue takes the perspiration and guesswork out of researching the processes running on your PC. ProcessScanner not only generates a detailed list of the items already running on your PC, it then goes on to give you valuable information as to the programs these are associated with. Furthermore ProcessScanner will then supply you with valuable information about what each does and the level of risk, or threat, to your computer associated with that process. ProcessScanner is an invaluable tool to help remove the fog that obscures the inner workings of your computer and, what's more, it's free!

Web Site | Processscan

11/23/07

Reveal your saved Passwords in Firefox

firefox

Many users save their passwords in Firefox so that they do not have to enter it again when visiting the website it was saved for again. Firefox remembers the password and enters it automatically if the user selected this option on his first visit. This is great for us lazy users but poses the problem that we sometimes can’t remember the password when we need it again.

A classic example would be a Gmail user who has been using the Gmail website so far now trying to get the POP3 access running. So, what is this user going to do ? He actually has several options to reveal the password in Firefox. The first that comes to my mind is the ability to go into the security tab of the options. You do find a show passwords button there that displays all passwords, usernames and site urls.

I have written about this before and want to concentrate on other possibilities. Please note that a master password has to be entered for all the following methods if one has been set.

1. Greasemonkey Scripts:

If you are using the excellent Greasemonkey extension you can choose from a wide variety of scripts that reveal the passwords:

Show Password on Click - displays the password if you click the password form.

Show Password onMouseOver - reveals the password if you hover the mouse over the password field.

Unpassword - changes the type of the password form to text which always displays the passwords as text.

2. Javascript Code

Paste the following line of code into the address bar and hit enter to reveal the password on this website.

javascript:(function(){var s,F,j,f,i; s = ""; F = document.forms; for(j=0; j<F.length; ++j) { f = F[j]; for (i=0; i<f.length; ++i) { if (f[i].type.toLowerCase() == "password") s += f[i].value + "\n"; } } if (s) alert("Passwords in forms on this page:\n\n" + s); else alert("There are no passwords in forms on this page.");})();

3. Firefox extension

Unhide Passwords - this extension does basically the same as the Unpassword Greasemonkey script.

[via gHacks]

6/15/07

Tutte le tecniche per truffare in rete

«Le suggeriamo di effettuare tutte le operazioni come di seguito se non vuole che le succeda qualcosa: i nostri amici sono dappertutto e sicuramente lei non vuole che succeda qualcosa alla sua famiglia». Quello che avete appena letto è il testo di una email inviata a una vittima del "cyberlaundering" - il coinvolgimento in operazioni di ripulitura di guadagni illegali tramite Internet - che si era rifiutata di prestarsi al gioco sporco che gli veniva proposto, mettere a disposizione il proprio conto corrente per trasferire su altri conti esteri denaro da riciclare. Un messaggio del genere potrebbe arrivare a chiunque decidesse di rispondere a una quelle mail che ogni giorno intasano le caselle elettroniche di tutti. Opera di organizzazioni criminali simili a quella sgominata dalla guardia di finanza, coordinata dal pubblico ministero Francesco Cajani, in un´inchiesta chiusa ieri con 152 persone denunciate - 114 dei quali indagati dalla procura di Milano - due arresti e 230mila euro sequestrati.
La banda, capeggiata da due lettoni - già arrestati e condannati - era dedita soprattutto al phishing, la "pesca" truffaldina dei dati bancari altrui tramite email spedite a migliaia di indirizzi. I magistrati milanesi hanno scritto alla Banca d´Italia: «Il fenomeno non è in calo, intervenite con maggiore incisività». La normativa contro le operazioni sospette, scrivono Cajani e il procuratore aggiunto Alberto Nobili, non è applicata dalle banche: un «danno» per migliaia di correntisti e per «la credibilità stessa del sistema di home banking».
Le tecniche del phishing sono varie: il phisher fa arrivare un messaggio che simula, per esempio, una comunicazione ufficiale della sua banca o delle Poste. In questo caso, «non bisogna rispondere», consiglia Cajani. Possono arrivare anche proposte di lavoro di fantomatiche società che chiedono di mettere a disposizione il proprio conto corrente per un ipotetico lavoro in cambio di percentuali nei guadagni. «Nessuna società seria - avverte Cajani - fa proposte del genere via email: è un modo per arruolare financial manager. E se si forniscono i propri dati bancari, essi saranno utilizzati per operazioni perseguibili penalmente come reati di riciclaggio o esercizio abusivo dell´intermediazione finanziaria (laddove si pongano all´incasso e si trasferiscano parte di quelle somme indebitamente confluite sul proprio conto». Attenzione anche a strane mail con allegati: «Mai aprirli, contengono virus che infettano il computer». Ma può restare vittima di phishing anche chi non ha mai risposto alle mail né aperto allegati.
Ci sono virus, infatti, in grado di capire quando l´utente si collega a un sito di home banking: in quel momento caricano una pagina diversa da quella reale. Subito dopo che le credenziali di accesso vengono inserite dallo stesso utente ignaro, viene simulata una interruzione di servizio. «Il consiglio è chiamare il call center della banca - spiega Cajani - e comunque è fondamentale installare antivirus e firewall: si possono trovare anche gratis su Internet». Tra gli indagati ci sono pregiudicati ma anche casalinghe, professionisti, studenti che hanno risposto all´offerta di lavoro come "financial manager". Incassavano bonifici fino a cinquemila euro e li trasferivano all´estero con operazioni guadagnando il 5 per cento. E così succedeva che il signor Davel Petrov, in Russia, o l´ucraino Aurel Lupu ricevessero sui propri conti migliaia di euro da parte di ignari cittadini italiani attraverso società di trasferimento di denaro come la Western Union. Un business gestito, forse, dalle mafie dell´Est.
In alcuni casi gli intermediari erano consapevoli, in altri no. E per rendere più credibile le operazioni venivano create finte società. A capo di una di esse, addirittura, risultava esserci proprio una vittima del phishing: dal computer gli avevano rubato tutti i dati, il codice fiscale e persino la fotografia. Un furto d´identità completo.

diriti dida Davide Carlucci
Presa la banda del riciclaggio. L´allarme dei magistrati
Una lettera dei pm alla Banca d´Italia: bisogna intervenire con più incisività